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March 31 Visser senza infamia e sanza lodo, moriron arsi nel falò!Il primo pezzo di Legno sono gli Ignavi; bruciano bene, come legna secca, infondo hanno passato molte stagioni a marcire nella catasta; e mai che si siano chiesti il perchè della loro inutile posizione oltremodo scomoda alla società intera!
Che poi, a spiegarsi la scomodità di una posizione che della mancanza di posizione ha fatto la regola di vita ci si trova oltremodo in imbarazzo. Spiacevole paradosso...proprio spiacevole! Oltretutto, ne hai mai visto veramente uno? Bassi, dagl'occhi vitrei, con un odore nauseabondo che gli aleggia intorno? Non sono sicura di averne mai visto uno, non per altro, si nascondono bene nella massa...eppure sono certa di averne incontrati tanti! La prima cosa che senti sono le parole; reboanti parole, piene di reboante boria;raggiungono il tuo orecchio prima di vedere il loro corpo. Sono proprio belli, circondati dall'aureola delle loro belle frasi, ti viene quasi voglia di seguirli...fatto sta che a seguirli non vanno da nessuna parte. Sono costretti a girare per l'eternità attorno ad una bandiera bianca, punti da vespe e mosconi, il cui sangue, mischiato alle lacrime, viene succhiato dai vermi. Sono li che rincorrono la loro bandierina; eppure Dante e Virgilio passarono dritti; c'è da chiedersi perchè invece ci perdiamo quotidianamente tempo con la loro inutilità, con la loro incapacità d' incidere, con la loro OSTENTATA idea di poter incidere sugli altri. Convinti d'esser fonte di vita altrui non hanno mai qualcosa di proprio, o almeno qualcosa cui tengano davvero, perdono tutto; e c'è da dire che di solito sembrano persone interessanti, tot cultura, tot interessi, ma oltre quella superficie non v'è più nulla, grattando via la patina d'orata non resta che il piombo. Ma infondo a qualcosa servono, eh già...a...ridergli dietro facendogli credere ciò che vogliono e.... ( The Combination of the two : R&C ) March 30 Leggi della PauraMa la maggior parte di loro pensa di non poter ottenere niente di buono da sé se non con la costrizione; non si piacciono che contraffatti. E' a se stesso che ognuno pretende di assomigliare meno. Ognuno si mette davanti un patrono, poi lo imita; non sceglie nemmeno il patrono che imita; accetta un patrono già scelto a priori.
Ci sono tuttavia, credo, altre cose da leggere, nell' uomo. Non si osa. Non si osa girare pagina. Leggi dell' imitazione; io le chiamo: Leggi della Paura. Si ha paura di ritrovarsi soli; e non ci si trova del tutto. Questa agorafobia morale mi è odiosa; è la peggiore delle viltà. Eppure è sempre da soli che si inventa. Ma chi cerca qui di inventare? Ciò che in se stessi si sente diverso, è proprio quello che si possiede di raro, quello che a ciascuno dà il suo valore; ed è proprio quello che si cerca di sopprimere. Si imita. E si pretende di amare la vita! ( Da L'Immoraliste di A. Gide )
Niente da dire...Più chiaro di così non credo sia possibile!
Brutta cosa aver agorafobia mentale! March 29 Un sms..."Io son alla ricerca dell'emozione un pò più particolare, quella che mi renda più l'identità di me...ho fuggito l'effimero, il superficiale, proprio perchè voglio solo qualcosa di più intenso, che al di là del risultato,che si può sempre migliorare, mi ubriachi, mi porti su un altro pianeta. Non sto vaneggiando, voglio che qualcosa di me risieda in qualcuno in particolare e viceversa."
Questo è un sms che qualcuno mi ha inviato ieri...
Mi sembrava il minimo riportarlo qua... Perchè non solo concordo con tutto quel che scrive ma è qualcosa che solo poche persone capiscono e riescono a vivere.
L'effimero è la maschera che spesso portiamo, l'emozione particolare è quella che solo pochi raggiungono...ed è sicuramente di gran lunga migliore sotto ogni aspetto.
Quella che ho vissuto e vivo sempre senza per forza fuggire alla realtà, ma ogni giorno anche con un semplice sms inviato alle 5 del mattino. March 23 DépartVisto abbastanza. La visione l'abbiamo incontrata in ogni aria.
Avuto abbastanza. Frastuono delle città, la sera, e al sole, e sempre.
Conosciuto abbastanza. I decreti della vita.- Oh Frastuoni e Visioni!
Partenza nell'affetto e nel rumore nuovi!
Da Illuminations di A. Rimbaud
Dopo averne avuto abbastanza di tante cose, chi non ha mai cercato qualcosa di nuovo, cambiando e tagliando spesso con il passato??
Più di una volta, almeno io sicuramente!
Ma è forse questo grande desiderio che alla fine ci tiene legati invece al nostro posto?
A mio avviso se uno vuol far davvero qualcosa lo fa per impulso, se lo premedita ritorna...prima o poi ritornerà.
Il Dolore, la Paura o la Libertà ci spingono a cercare la Départ, ed essi sono i mali più grandi ( o i pregi )che ci spingono spesso a fare le cose più assurde.
Dolore che vuoi dimenticare...
Paura che t' inchioda a ciò che sei e che magari non vuoi essere...
Libertà che non vuole catene...
Quale dei tre? O tutti e tre?
Io opto per la terza, la Libertà...si proprio quella che non vuole catene e che spesso purtroppo invece te le mette.
A volte si crede che essere liberi significa non dover nulla a nessuno, o fare quel che si vuole, perfetto,vero,ma..
Ma è vero anche che spesso essa ci mette nella condizione di dover avere un ruolo, o meglio siamo noi convinti nel darcelo.
Essere libero non significa essere idiota.
Essere Libero significa esser capace di qualunque cosa...dalla più piccola alla più grande; significa aver il coraggio di amare e di odiare; significa saper perdonare; significa aver il coraggio di dire sempre ciò che si pensa; significa essere sempre e comunque se stessi anche se agli altri non piace.
Essere Liberi vuol dire tante cose, ma sopratutto vuol dire non aver paura di andare avanti, qualunque cosa questo implichi.
.End. Poi se qualcuno mi vuole rapire e portare a Parigi non mi offendo! March 20 Timore e SperanzaL'essere umano riesce ad accogliere solo un certo grado di infelicità : ciò che lo supera, o lo annienta, o lo lascia indifferente.
Ci sono situazioni in cui Timore e Speranza diventano tutt'uno, si annullano a vicenda e si perdono in un oscura mancanza di sensibilità. Da Le Affinità Elettive di J.W. Goethe
Credo non ci siano parole migliori per descrivere ciò che provo a volte...
Quando rientri a casa alle 4:00 del mattino e sei in preda all'ansia perchè non prendi sonno ed i pensieri scendono stridenti in picchiata e ti dici : Sant'Iddio cosa sono questi cosi? Domani mattina sarà tutto dimenticato... Ma ora son qui, ora che cerco di riordinare i pensieri...questo strano senso d'inquietudine... Mi chiedo perchè?perchè dovrei?
Perchè dovrei preoccuparmi?
Anche se nella tua vita, vissuta come vuoi, come hai deciso che sia, delle volte vorresti delle mani che stringano forte le tue, vorresti sentire meno parole al vento, vorresti che quelle persone smettano di dire che ti conoscono, vorresti che ci fosse meno falsità attorno...
Ci son due posti dove vorrei esser ora : In Cimitero in silenzio e in una Stanza a vedere un film (non la Contessa Bianca per favore :P)... Gli unici posti dove forse nel silenzio ho trovato conforto...
Ma alla fine in questa cazzo di realtà ci si deve tornare!
Ci si crea un certo ruolo e quello si deve rispettare?!
Non so, io non credo...fossi capace d'esser costante in qualcosa lo saprei...ma anche se manco di costanza posso dire che "the show must go on "...sempre e comunque...dovrei aggiungere un purtroppo?mah... So solo d'esser stanca di certe cose e non si stupiscano dunque alcuni se sparisco... Cari, questa è per tante persone...Se mi allontano, un motivo ci sarà! Pensate pure sia Lunatica, pensate il cazzo che volete...io faccio come Ponzio Pilato...mi lavo le mani e aspetto qualcuno che me le stringa sinceramente!! March 16 L' Amore della MenzognaMia cara indolente, quando ti vedo passare
al canto degli strumenti che si smorza sul soffitto,
arrestando la tua armoniosa e lenta andatura
e lasciando vagare la noia del tuo profondo sguardo;
quando comtemplo, alle luci del gas che la colora,
la tua fronte pallida, abbellita da un fascino morboso
sotto le luci della sera che vi accendono un'aurora,
e i tuoi occhi avvincenti come quelli d'un ritratto,
mi dico: Com'è bella e stranamente fresca!
Massiccio il ricordo, regale e pesante torre,
l'incorona, e il suo cuore ammaccato come pesca
è maturo, come il corpo, per il saggio amore.
Sei il frutto d'autunno dal sapore sovrano?
Sei un vaso funebre che attende qualche lacrima?
Sei un profumo che fa sognare oasi lontane?
Sei un cuscino carezzevole? Sei un cesto di fiori?
Lo so che esistono quegli occhi, i più malinconici,
che non nascondono alcun raro segreto,
splendidi scrigni senza gioie, medaglioni senza reliquie,
più vuoti e più profondi anche di voi, Cieli!
Ma non basta forse che tu sia l'apparenza
per allietare un cuore che fugge la verità?
Che importa che tu sia indifferente o stupida?
Maschera o messa in scena, salve! Bellezza, io t'adoro!
Charles Baudelaire |
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